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domenica 4 settembre 2016

Simbolo Vuoto

Il simbolo vuoto è sicuramente il primo racconto che abbia mai pubblicato online, Simbolo Vuoto partecipava a "Il Contest di Camelot" .
Per una serie di vicissitudini, l'argomento sarebbe stato "Rancore/Perdono" e "Sala della Tavola Rotonda".
Dovendo essere un amore non definito come Canon, la scelta poteva avere infinite potenzialità, ma visto che sin dall'inizio la mia idea era di usare una coppia classica, ma non canonica, Mordred e Ginevra, ci sarebbero stati infiniti modi in verità in cui avrei potuto farla.
C'era la questione "rancore/perdono", pure che era attribuibile ad entrambi, ma alla fine, causa una situazione personale particolarmente triste, o voluto trattare la tragedia al suo culmine.
O meglio: quello che era il culmine per qualcuno che non era loro, usando un terzo personaggio: Artù.
Vedete, prima della nascita nel dodicesimo secolo di Lancillotto, l'innamorato finale della regina Ginevra era Mordred.
Lancillotto, nei fatti, ha soppiantato in molte gesta molti altri eroi della Saga Arturiana, come hanno fatto successivamente molti altri autori dopo il creatore del cavaliere della Normandia.
Tornando ad Artù, la scelta di mettere lui come voce parlante fu data dalla voglia di non essere classica nelle mie scelte. Se avessi dovuto usare la mia storia parlando usando uno o l'altro (entrambi era fuori discussione) o una voce fuoricampo non avrei avuto l'effetto desiderato.Padre di uno e marito dell'altra, il tradimento di Mordred e Ginevra lo aveva colpito? E se sì, in che modo?
Il problema dell'ambientazione poi, non era stato facile.
In verità io avrei voluto lago o spiaggia, ma li presero prima di me.
Se non ricordo male neanche "Rancore/Perdono" furono le mie prime scelte...
E ancora, Artù che tipo di padre era? E che tipo di marito era?
Se all'inizio avevo ipotizzato qualcosa di simile alla storia di Ugo e Perisina, a loro volta figlio e moglie di Nicolò III d'Este (la cui storia d'amore è l'esempio vivente di come le tragedie di quel tipo non erano inusuali), ma poi ho pensato che, va bene tutto!, ma Artù Pendragon non era di quella risma, se no che idealizzazione di regnante aureo e giusto sarebbe? 
La storia poi mi costringeva a vedere di buon occhio anche Ginevra. Le leggende Arturiane infatti la mettono come moglie devota e perfettina, per poi trasformarsi in fedifraga sgualdrina ben attaccata al trono.
Io personalmente l'ho sempre detestata cordialmente: spesso messa a confronto con la figura di Morgana, non solo quest'ultima è sempre stata più vera delle altre, ma ho sempre detestato chi critica e dietro fa le stesse cose se non peggiori e, nei fatti, Ginevra in qualunque salsa la si veda fa sempre la stessa cosa.

E' stata una sfida interessante e spero che la lettura vi possa piacere.

Scaricatela e leggetela: Download gratuito (il modo per ovviare l'odiosa pubblicità l'ho scritta qui ) ed è così possibile leggerla fuori dal forum dei regni rinascimentali e senza connessione.



mercoledì 31 agosto 2016

Cronache da un gioco di ruolo - Lettera da un padre mai conosciuto

Quando un personaggio del gioco online Regni Rinascimentali, Aryale, stava per essere adottata, io scrissi la lettera che il padre biologico le fece arrivare in occasione della sua adozione.
Aryale nella storia di vendette e cacca era ancora una bambina... che poco dopo se ne andò con uno che voleva adottarla e alla fine lo ha fatto.
La ragazza dietro il personaggio parlando con me, voleva che ci fosse qualcosa che la facesse vacillare, che facesse pensare ad Aryale che forse non stava facendo la cosa giusta.
Da qui saltò fuori l'idea che riceveva la missiva dal padre naturale (a contrapposizione di quello attivo) e che visto che lei cominciava una nuova vita, era giusto che sapesse qualcosa della vecchia.
Così mi diede un paio di giorni e io mi inventai questa missiva.
La passai alla ragazza che, quando lo lesse, si sorprese per una storia simile... lo lesse anche quello che poi interpretava il padre adottivo, e dopo di lui altri che rimasero piuttosto sorpresi di leggere un resoconto così completo e complicato. Poi vene pubblicato sul topic GDR che trattata di questa adozione.
Scrivere frasi come "se cadrai io di prenderò" sa tanto di Baci Perugina, io non sono brava con le frasi ad effetto, scrivo soprattutto lunghi monologhi.

Spero vi piaccia.


Scaricatela e leggetela: Download gratuito (il modo per ovviare l'odiosa pubblicità l'ho scritta qui ) ed è così possibile leggerla fuori dal forum dei regni rinascimentali e senza connessione, anche perchè è una lettera che racconta la storia di una nascita, di un abbandono, e di un amore che persiste.


Lettera da un padre mai conosciuto









lunedì 29 agosto 2016

Cronache da un gioco di ruolo - Missione Cacca

Ormai anni e anni orsono, mi iscrissi con questo stesso account al Gioco di Ruolo Regni Rinascimentali.
Un gioco non particolarmente impegnativo, se non ti appassioni a chat e forum.
Non saprei dire se è meglio o peggio di altri giochi semplicemente perchè io NON li faccio.
Fatto stà che Lidiafragola, grande cambiamento del nome come vedete, per colpa di altre giocatrici è diventata un membro abbastanza attivo.
Con il risultato che ha una figlia segreta che in pochi sanno sia sua figlia.
Un gatto demoniaco che la considera una finta padrona e che attende il ritorno di quella vera.
E' il Tribuno della città (grazie a dio sono pochi i giocatori che nascono)
Sopporta in malo modo la politica del Ducati di Milano a cui appartiene perchè pensa che gli altri giocatori diano dei piccoli fascisti frustrati che si comportano nè più nè meno dei politici nella vita reale e che siano persone così squallide da volerli imitare in un gioco che dovrebbe essere uno svago per tutti ma che gli altri e creare un mondo ideologico solo perchè non fanno abbastanza cacca.
Perchè cotinua a farlo? Per quelle persone piacevoli che
E poi ormai è un'abitudine, come una sigaretta.
A un GDR nel forum principale dal gioco.
Proprio ne "Memorie di una cittadina" (come pensavate potessi chiamare un Topic?) ho scritto una storia che è venuta in mente a me e a una ragazza che al tempo giocava con me.


La missione fu nè più nè meno il resoconto di una missione punitiva che facemmo nel gioco di ruolo solo scritto (visto che sarebbe impossibile farlo davvero) nei confronti del marito che la stava abbandonando... il che comprendeva la cacca delle mie pecore.
Era il lontano 2011.
E' stata una genialata di cui vado personalmente molto orgogliosa.
Perchè?

Perchè:

Di zitelle, donne abbandonate, ritiri e pantofole si narra... (ovvero: qualcuno la vedrà grigia, anzi marrone).

Scaricatela e leggetela: Download gratuito (il modo per ovviare l'odiosa pubblicità l'ho scritta qui ) ed è così possibile leggerla fuori dal forum dei regni rinascimentali e senza connessione.

Storia di una vendetta. Ovvero: Missione cacca - storia completa